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"Il
mio primo amico è stato un coniglio di pezza. Avevo due anni e non mi
addormentavo mai senza di lui. Non gli ho mai dato un nome e l'ho
completamente dimenticato, che eravamo inseparabili lo so perché i miei
genitori me lo ricordavano. Dalla mia memoria è scomparsa ogni traccia del
mio primo amico. Il mio coniglietto di pezza significa che ciò che ci manca
è dentro di noi, nascosto da qualche parte; e che continuerà a mancarci.
Per questo esiste l'immaginazione, per questo si raccontano storie".
La pagina dell'editore Fara dedicata a Le
affinità casuali, con diverse recensioni.
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