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"Abituati
come siamo - in tempi di diffusa e ben giustificata preoccupazione ecologica - a
considerare la caccia soprattutto come un'aggressione e un'offesa agli equilibri
ambientali, scopriremo forse con stupore, leggendo questo libro, una dimensione
diversa di questa attivitą, che nel Medioevo fu espressione di una societą e di
una cultura profondamente integrate con il mondo dei boschi e degli animali.
Ribaltando in tal modo i termini della questione, la caccia apparirą come un
'valore' essenziale della nostra civiltą, veicolo di importanti implicazioni
antropologiche oltre che storiche. Sul che varrą la pena riflettere, anche per
arricchire di nuove prospettive la nostra cultura dell'ambiente" (Dalla
presentazione di Massimo Montanari in quarta di copertina)
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