|
Nostra
Signora Crudele è la Storia, quella con la S maiuscola, quella che
schiaccia le vite individuali con i suoi mezzi corazzati, "che attrae e
terrifica con i suoi plurali" (Czeslaw Milosz). Alessandra Portinari,
invece, è una giovane antropologa che al principio dell'estate del 2001 si
rifugia nella vecchia casa disabitata
appartenuta ai nonni, in un paesino dell'appennino emiliano. Lei desidera solo ritemprarsi e sfuggire ai richiami
di un amore che sa sbagliato, eppure lassù, malgrado o grazie
all'isolamento, sembra che tutto la raggiunga: i ricordi, la nostalgia degli
amici, l'attrazione per un vicino di casa dal passato nebuloso, le
misteriose Donne Selvatiche e, soprattutto, una voce dimenticata ascoltata
in una videocassetta girata anni prima insieme ai vecchi amici
dell'università. La ricerca del giovane a cui la voce appartiene e delle
storie che la voce narrava porterà
Alessandra e l'amica Maria Vittoria a Praga dove si confronteranno con la
Storia. Una Storia che darà appuntamento a entrambe in luoghi e momenti
diversi.
Credo che il sogno di ogni scrittore sia
quello di narrare qualcosa che assomigli alla vita, che della vita trasmetta
l'intensità e le potenziali infinite aperture. E' per inseguire questo sogno
che la protagonista del romanzo è sfuggita
alle pagine per trasformarsi lei stessa in scrittrice. Il suo primo racconto
è stato pubblicato dalla rivista multisensoriale Experience.
|