Disumanità
Con Disumanità P.G. Kien sperimenta un romanzo
interamente scritto in forma di dialogo.
Vi si racconta un'indagine pericolosa
dell'agente FBI Michelle Munisteri.
Quando Michelle, insieme a due colleghi,
entra nella casa di Liberty, a nord-ovest
di New York, sa che vi è avvenuto un duplice
omicidio, ma non immagina che uno dei due
corpi abbia tratti a malapena umani;
né prevede di dover assistere di lì a pochi
giorni alla stessa scena nel medesimo luogo.
Cosa unisce i delitti di oggi con un presunto
avvistamento di UFO della fine degli anni Quaranta?
Cosa lega un anziano scienziato e la scomparsa
di alcune ragazzine da una riserva navajo nel 1981?
La sua indagine rivelerà scenari inquietanti
e dirompenti. Michelle dovrà muoversi tra segreti
e complotti in cui è difficile capire per chi
sta davvero lavorando, e perfino da che parte
stia lei mentre con impegno e cocciutaggine,
mettendo in gioco la sua vita e il suo futuro,
scava in uno dei segreti più torbidi della nazione.
Alla sfida della protagonista ne corrisponde una
per il narratore: raccontare un'inchiesta solo attraverso
le voci dei protagonisti, senza nessuna descrizione esterna ad esse.